Month: August 2015

Grace Wells

Ma qualunque cosa si faccia o si ottenga / sarà soltanto il raccolto, molti giorni di luce / solare saranno passati inosservati. / Come la pioggia che cade, o le giovani foglie bruciate / dal gelo più duro sono appassite, non si saprà.

Mary Montague

La calda piaga bruciante della vera presenza / goccia su di me. Oh, come fissavo quella luce, / per poi cercarla nei lisci volti insulsi. / Talvolta nel mio buio sentivo un lievissimo / ardore diffondersi da un nucleo / di braci; ma non era un calore durevole.

Eva Bourke

e menzogne pende su qualsiasi parola onesta.

Ma lasciaci sperare un istante / come consentisti al sognatore / d’inseguire il sogno fino alla fine, e al poeta / la visione di ampie tende bianche nel deserto / e una città radiosa che si estende lungo / la riva del mare davanti alle vette imponenti / e innevate dell’Africa, di coste colme di vele / e ormeggi, grandi velieri, chiatte e barche.

Vincenzo D’Alessio su “Alfabeto dell’invisibile” (in Farapoesia)

Ha scritto bene nell’introduzione a questa imponente raccolta il poeta Claudio DAMIANI : “Ma non c’è, forse, alcun capovolgimento. Quella sfera di nebbia, quella melassa di voci e silenzi, luci e ombre che era la città, ora è diventata mare. (…) Un mondo senza patrie e dove tutto è patria, tutto è appartenenza, e presenza, un mondo da dove non può fuggire” (pag. 9).